DNC – Parlano di noi – Risonanze Mediatiche 18/03/2014


Senza nome

 

Coach Serpico si gode i play off

Ha sempre volato basso, ragionando su una partita per volta e pensando spesso alla salvezza. Oggi coach Mauro Serpico si abbandona alla parolina magica “play off”.

Lo fa al termine dell’intervista annunciando che da stasera torneranno in palestra a “lavorare duramente per affrontare al meglio le prossime gare, cercando di raggiungere la posizione migliore nella griglia dei play off, un grande traguardo che ci siamo meritati”. Il giusto premio all’immenso impegno profuso da lui, dallo staff tecnico, dai dirigenti e da tutti i giocatori che, da inizio settembre, si sono concessi poche pause macinando buone prestazioni e risultati ancora migliori. Domenica, in un PalaErrico sempre più gremito di tifosi, la Virtus Pozzuoli ha superato di 9 il Campli (59–50) arrestando la striscia negativa degli ultimi due turni. “Dopo quei risultati non era facile giocare contro una formazione come questa – rivela – In settimana abbiamo lavorato tanto, duramente, cercando di capire gli errori commessi nei confronti precedenti. Lo abbiamo fatto con grande voglia, aggiustando alcune situazioni sia in attacco sia in difesa dove bisogna operare sempre tutti insieme perché siamo un’unica cosa, unita, compatta”. Gli effetti sono stati netti, ben visibili. Tranne l’iniziale 2–9 i flegrei sono stati sempre avanti nel punteggio con un margine oscillante tra i 15 (massimo) ed i 5 punti (minimo). Ogni volta che i viaggianti provavano a rientrare troppo sono stati ricacciati dietro con le realizzazioni di diversi cestisti. “Loro sono partiti forti, ma siamo stati bravi a prendere le misure in difesa e – spiega – ad alternare velocità e gioco organizzato in attacco. Rispetto alle scorse sfide, siamo stati bravi a trovare sempre la soluzione migliore per ogni circostanza: passaggi e tiri giusti per ogni possesso. I ragazzi hanno reagito alla grande, dando tutti il massimo, senza mai mollare. Ho visto grande cuore, grinta, unione che sono le caratteristiche che ci hanno permesso di battere una grande avversaria. Era l’unica con cui non avevamo mai vinto”. Cancellato anche questo tabù è complicato porsi limiti. I gialloblù possono solo sognare ad occhi aperti.