DNC – Parlano di noi – Risonanze Mediatiche 01/04/2014


Senza nome

 

Serpico: “Non abbiamo giocato come sappiamo”

Per la legge dei grandi numeri, prima o poi, una nuova sconfitta interna doveva arrivare. Mancava dal primo turno della regular season, la seconda è stata incassata domenica contro Nardò, una delle compagini migliori di questo girone (67–74 al PalaErrico). “Non abbiamo giocato come sappiamo, di squadra che è la nostra forza – ammette con onestà Mauro Serpico, coach della Virtus Pozzuoli – Abbiamo pagato anche una serata no al tiro (16/35 da 2, 6/25 da 3), considerando anche le tante conclusioni forzate che solitamente non prendiamo: siamo stati troppo egoisti nel cercare il canestro, invece, di cedere il pallone ad un compagno posizionato meglio. In alcuni frangenti abbiamo difeso alla grande, non concedendo nulla agli avversari, ma appena ci rilassavamo un po’ ci punivano sistematicamente: non puoi regalare secondi tiri, rimbalzi facili e transizioni a cestisti come Malamov (6 punti), Ferrienti (18) e Chirico (20). Purtroppo non eravamo concentrati ed abbiamo meritato il risultato negativo”. Uno stop maturato sin dal principio di un confronto a cui i pugliesi hanno approcciato meglio tenendosi spesso avanti nel quarto inaugurale chiuso sopra di 1 (18–19 al 10°) solo per una fiammata dei campani che, nel periodo successivo, sono stati ricacciati indietro con un 15–23 di parziale (33 42 al 20°). “Abbiamo iniziato malissimo l’incontro – riconosce il tecnico – Molli in difesa e distratti ed egoisti in attacco. Ho chiamato un time out per ricordare ai ragazzi l’importanza della gara, che la nostra forza è il gruppo e che dovevamo difendere con intensità massima su ogni pallone per cercare di rientrare in partita. Abbiamo avuto una grande reazione con il 9–0 in 2’ che è valso il quasi pareggio, poi, purtroppo siamo tornati indietro subendo troppo e sbagliando ancora di più in attacco anche per merito dei salentini che sono una grande formazione”. Un team che non si è spaventato dopo il nuovo recupero dei partenopei (52–53 al 30°) ed ha tenuto la mente fredda, lucida nel concitato finale: 60–62 a 90” dalla sirena. “In settimana torneremo sugli errori commessi – conclude coach Serpico – Né parleremo tutti insieme, ci compatteremo ancora di più e lavoreremo duramente per migliorare ulteriormente. Ci mancano 2 punti per essere matematicamente nelle prime 4 e sinceramente non vedo l’ora di tornare sul parquet per riuscire a conquistarli”. Domenica prossima (ore 18) al PalaErrico arriverà Isernia che insegue i flegrei in graduatoria (2 lunghezze dietro)